Coloro che utilizzano le statine sono meno probabilità di soffrire di depressione

Published on: Mar 08 2012 by admin

La ricerca condotta negli Stati Uniti ha dimostrato che le persone che fanno uso di statine sono molto meno probabilità di sviluppare la depressione rispetto alle persone con malattie cardiache non si utilizza statine.

La ricerca collaborativa è stato guidato dal dottor Mary Whooley, medico ericercatore esperto in tema di depressione, ed è stata pubblicata sul Journal of Clinical Psychiatry. La ricerca ha attraversato sei anni e seguiti 965 pazienti, di cui 776 non erano depressi, sia utilizzando le statine o meno. Lo studio harivelato che coloro che stavano usando statine dove il 38% in meno di probabilità di sviluppare depressione rispetto a quelli che non li portavano.

Attualmente le statine sono tra i trattamenti più utilizzati per il colesterolo alto e sono particolarmente efficaci nel prevenire la sclerosi delle arterie, un precursorealla malattia di cuore. Dr Whooley ritiene che è possibile per le statine ad avere un effetto sulla depressione a causa del proprio questa capacità. L’arteriosclerosiè anche conosciuto come un indurimento delle arterie, e se questo accade nel cervello, è stato conosciuto per causare i sintomi della depressione. Le statineanche avere un effetto sul rivestimento interno di vasi sanguigni, permettendo al sangue di scorrere più liberamente, in modo che il corpo è meglio in grado diadattarsi ai cambiamenti interni.

Tuttavia, il dottor Whooley avverte che non hanno tenuto conto di altri fattori di salute che possono influenzare la depressione e che ulteriori ricerche sugli effettidelle statine sulla depressione nei pazienti con malattie cardiache è necessario.Lei dice che potrebbe benissimo essere che le persone che fanno uso di statineerano solo probabilità di essere più attivo, ma lei è ottimista riguardo il potenziale di questa nuova ricerca.

Filed under: Salute Uomo

Sorry, the comment form is closed at this time.

Sorry, the comment form is closed at this time.